Giochi da viaggio per bambini di 1 anno: la borsa di Vittoria
Tempo di lettura: 4 minuti
Sono la dottoressa Lucia Avino e, prima ancora che dottoressa, sono la mamma di Vittoria. Ed è proprio da mamma che voglio raccontarvi questa piccola avventura, e i giochi da viaggio che ci hanno salvato il tragitto.
C’è un momento, in ogni partenza con un bimbo piccolo, in cui ci si ferma e ci si chiede: e durante il viaggio, come andrà? Lo conosciamo bene noi genitori quel pensiero, vero? Si preparano mille cose, ma quella domandina resta sempre lì, in sottofondo.
Di recente siamo partiti per una bellissima trasferta per tenere uno dei nostri laboratori Tadà in una scuola, e con noi c’era ovviamente la piccola Vittoria.
Vittoria ha quasi un anno e mezzo, è in quella fase tenerissima (si fa per dire) in cui ogni cosa è una scoperta: tutto va toccato, portato alla bocca, girato e rigirato tra le manine. È bellissimo vederla crescere ed esplorare, ma tra un vagone e l’altro diventa una sfida.
Da mamma, ma anche con il mio occhio da professionista, sapevo che per sopravvivere al viaggio (e goderci l’avventura) serviva una strategia precisa. La mia? La borsa dei giochi mai visti. Ho preparato una borsa speciale, tenuta rigorosamente nascosta fino al momento della partenza, contenente solo giochi nuovi per lei. L’effetto novità, unito a materiali stimolanti, è il segreto per attivare l’interesse e “salvare” i tempi morti degli spostamenti.
Vi racconto cosa c’era dentro, e perché ho scelto proprio quei giochi da viaggio.
Pop it: le prime piccole soddisfazioni tattili
Ho cominciato dai pop it. Sembrano una banalità, eppure i Pop It sono magici. Per le manine di Vittoria sono uno stimolo tattile pazzesco. Spingere le bolle stimola la motricità fine e la coordinazione oculo-manuale, ed è un’attività ripetitiva che ha un incredibile effetto rilassante nei momenti di stanchezza o nervosismo da viaggio.
E poi sono disponibili in tante forme e colori diversi, ad esempio per Vittoria ho scelto uno a forma di farfalla come questo qui

Giochi a carica: la magia del movimento
Vittoria è rimasta incantata. Carichi il giochino, lo appoggi e questo inizia a muoversi. Per un bambino di quasi un anno, vedere un oggetto che si muove “da solo” dopo un’azione specifica è una scoperta grandiosa. È il modo più divertente per iniziare a comprendere il concetto di causa-effetto.
Personaggini di legno: le prime azioni e il bagnetto
Ho inserito dei piccoli personaggini di legno con cui iniziare a mimare le primissime azioni quotidiane, come ad esempio fare il bagnetto. A questa età i bambini adorano imitare ciò che vedono fare ogni giorno. Questi giochi sono perfetti per stimolare il gioco simbolico (anche se all’inizio in forma molto semplice) e per arricchire il vocabolario, nominando gli oggetti e le azioni.
Il libricino di Masha
I libri non devono mai mancare. Ho scelto un libricino di Masha perché è un personaggio che le cattura lo sguardo. Sfogliare le pagine insieme, indicare le figure e raccontare brevi storie ad alta voce è un ottimo modo per passare il tempo in modo qualitativo, stimolando l’ascolto e il linguaggio.
Animali da incastrare per categorie: la fattoria
Gli animali sono sempre i primi grandi amici dei bambini. Ho portato un gioco in cui incastrare gli animali dividendoli per categorie (in questo caso, la fattoria). Vittoria inizia a riconoscere le forme e le sagome, e questo esercizio la aiuta a fare le prime associazioni mentali e a sviluppare la percezione visuo-spaziale.
Giochi a incastro di legno
I grandi classici non deludono mai. Gli incastri in legno sono solidi, piacevoli al tatto e richiedono concentrazione. Provare a infilare il pezzo giusto nel foro corretto allena la pazienza (fondamentale in viaggio!) e affina tantissimo la precisione dei movimenti delle dita.
Costruzioni calamitate
Le calamite esercitano un fascino magnetico… in tutti i sensi! Sentire la forza che unisce o respinge i pezzi è un’esperienza sensoriale unica a un anno. Le costruzioni calamitate sono fantastiche perché, a differenza di quelle classiche, non cadono continuamente a ogni minima vibrazione del treno o dell’auto, rendendo il gioco molto meno frustrante durante il viaggio. Guarda queste

“La mia casa Montessori” a incastri
Infine, ho portato questo splendido gioco dove i pezzi della casa si incastrano tra loro. È un ottimo strumento montessoriano per esplorare la tridimensionalità, la coordinazione e la logica. Unire i pezzi per “costruire” qualcosa dà ai piccoli una grande soddisfazione.
Il bilancio del viaggio?
Un successo! Alternando i giochini e lasciando a Vittoria il tempo di esplorarli con calma, il viaggio è volato. Non serve portare l’intera cameretta: bastano pochi giochi da viaggio, scelti con cura, pensati per le loro tappe di sviluppo e… presentati come una meravigliosa novità.
E voi come ve la cavate con i viaggi? Qual è il gioco “salvavita” dei vostri bimbi? Scrivetemi pure a domande@tadaplay.it, ho sempre voglia di rubare qualche idea nuova alle altre mamme e ai papà!
Un abbraccio, Dottoressa Lucia Avino